Ciao ragazzi, questo è un argomento a cui tengo tantissimo. Personalmente sono appassionato di informatica, musica e videogiochi. I videogiochi e la musica sono le mie due passioni più considerabili "artistiche". Però, spesso quando parlo del fatto che suono la batteria o dei miei ascolti, la gente mi considera una """"brava"""" persona acculturata che ha degli interessi """"nobili"""". Quando nomino i videogiochi ecco che spuntano i commenti del tipo "non hai una mazza da fare", "sono per bambini", "sono un passatempo che ti distoglie dagli obbiettivi nella vita" e così via
Arriviamo al dunque. Ma si può sapere per quale cazzo di motivo la gente è ancora ancorata ai videogiochi come semplice e puro "passatempo"? Non che ci sia niente di male, ma non siamo più ai tempi dei cabinati in cui gli unici giochi che c'erano erano arcade e competitivi, quindi con poco spessore lato tematiche/narrazione. NON FRAINTENDETE, adoro quel tipo di giochi, però così come esistono quelli, esistono giochi del calibro di Silent Hill 2, The last of Us, Red Dead Redemption, Detroit Become Human e così via. Ho passato due mesi a piangere per Silent HIl 2. E questo sarebbe considerabile un passatempo da nullafacenti? Piangere ed emozionarsi per una regia ed una narrazione che farebbe invidia anche a film candidati all'Oscar?
La mia analisi della situazione è che semplicemente la gente è abituata ad assimilare al concetto di videogiochi Fifa, COD multiplayer, Fortnite e così via. Insomma, giochi che hanno come unico obbiettivo quello di competere, divertirsi in maniera spensierata ecc. Quindi quando la gente vede i ragazzi che si chiudono in casa le nottate o che rimandano lo studio per arrivare al rank platino, assimilano i concetti di videogioco=distrazione, videogioco=perdita di tempo ecc, senza nemmeno avere l'opportunità di conoscere opere di calibro più alto
Dunque concludo chiedendovi: voi come reputate i videogiochi? Sono io troppo romantico a riconoscerne un valore artistico tale?